Brivido terrore e raccapriccio!
Una Cattivikiana frase per commentare questa foto (click su di essa per ingrandirla, ovviamente).
Come potrete vedere da immagine, il Vostro sta stringendo fra alcune delle dita della mano destra, un numero di Martin Mystère che potremmo semplicemente commentare dicendo "Cazzo ma quello è un Bonelli!!!", una foto che finirà negli annali visto che mi becca con le mani in pasta assieme ad uno dei frutti del "nemico storico del Gaunt", nemico fra l’altro comune di qualche altro ragazzo ma meglio non fare nomi che esco già adesso di tribunale per quella storia in cui dicevo che Babbo Natale e Iva Zanicchi sono la stessa persona… Comunque, non tergiversando ancora, già in passato finii altre due volte per spender soldi per costoro, mi riferisco ad un numero di Nathan Never attirato da una splendida copertina e del primo numero del più recente Brandon, incuriosito dallo stile grafico del fumetto. Di questi ultimi non so che fine abbiano fatto, penso siano di sotto in garage, chiusi in grossi sacchettoni insieme ad un’altra moltitudine di fumetti, ma di un altro Bonelli invece so’ benissimo la sua storia, mi riferisco ad un numero di Zagor portatomi a casa dal Besto, di ritorno da una sua uscita in bici dicendomi più o meno "Dovevo cambiare i soldi e t’ho preso questo fumetto qui": AAAAAARGH! orrore et brividume! Non sono neppure riuscito a sfogliarlo: quel fumetto è stato l’unico che è entrato in casa mia e sotto i miei occhi che non solo non ho letto, ma che ho conscienziosamente buttato via! Era disegnato evidentemente da un cieco con il pennino ai piedi, porca zozzona… mi son dovuto sciacquare gli occhi con l’acqua santa (che ovviamente vista la sua santità, come in Al Pacino ne L’Avvocato del Diavolo, m’ha ustionato, e più precisamente gli occhi, ecco il perché da allora indosso occhiali arancioni del genere…)!
Chiedo scusa platealmente al Caleb che a quest’ora se mai leggesse queste righe, dovrebbe trovarsi in sala rianimazioni!
Ma torniamo al Martin Mystère! L’ho comprato visto che sapevo sarebbe uscito assieme ad un fumetto dedicato a H.P.Lovecraft (come chi cazzo è? E allora che ci fate nel blog di uno che si chiama Gaunt?) e più precisamente ad una rivisitazione del film che uscirà questo autunno al cinema (immagino sarà un po’ di nicchia) dal titolo Il Mistero di Lovecraft (Road to L.), il fumetto che non è disegnato male (a mio modesto avviso) è molto carino, ambientato nel Veneto e più precisamente ha a che vedere col Delta del Po, sembrerebbe infatti che in un periodo buio di Lovecraft, si fosse recato in italia e imparando di alcune leggende e storie del posto, abbia tratto idee per diverse sue opere. Da qui in poi vi lascio andare avanti da soli, ricordandovi di non fare i furbi, di resistere a buttare sempre l’occhio nella pagina successiva, dato che in pieno stile Lovecraftiano, si risolve tutto in ultima pagina!
L’acquisto quindi per gli interessati è d’obbligo, Myst, si parlo con te! Compralo!
SPECIALE N.22 - ESTATE 2005
Martin Mystère
L’Anno della Cometa (130 pp. b/n)
con, in allegato:
Martin Mystère Presenta
Il Mistero di Lovecraft (50 pp. b/n)
prezzo: 5.00 €
E già che quindi uno l’acquista, perché non dare un’occhiata al numero stesso dello zio Marty?
L’episodio è carino, con storie di malocchio, nazismo e di un animale fantastico, il tratto spigoloso e un po’ cartoonesco (gli esperti penso che mi vorranno strozzare per queste descrizioni) di Torti è originale e piacevole una volta abituatisi, la posizione delle vignette sono come di Bonelliana tradizione ben bloccate nella loro impaginazione classica e nel complesso le tavole sono belle pulite e non stancanti. Insomma a me è piaciuto e, tenetevi forte, è probabile che in futuro, possa comprarmi un’altro Martin Mystère, che visto il genere, è tecnicamente l’unico Bonelli con cui potrei andar piacevolmente d’accordo. GH!