Dal vecchio blog
30 Aprile 2005, 12:03 da Gaunt Noir | archiviato in: fuori categoria, foto | Nessun Commento »
Due post fa ho parlato bene di un paio di album, suscitando un certo scalpore. Mi sono arrivate tante letterine di persone indignate per il mio modo di parlare così spesso e volentieri di album che molto probabilmente sono finiti in mano mia per mano non lecita, del resto le vie del signore (io) sono infinite, no? Vengo accusato da gente molto in alto di essere un cattivo esempio per le giovani persone che mi emulano riempiendosi la casa di cd imprestati o masterizzati, da amici e compagnia bella. Il mercato sta andando a puttane e gli artisti musicali non hanno più i soldi per comprarsi il pane.
Se c’è gente che crede a quanto ho scritto sopra, comincio a preoccuparmi sul serio!
In effetti io ho una buona media fra cd originali e non, e devo dire di ritenermi fan sfegatato di gruppi di cui non ho speso nient’altro che i soldi per il cd vergine. Eppure, cosa accade? Vado ai loro concerti, compro qualche loro articolo e la mia buona azione per le tasche del gruppo che mi piace, la faccio. Parto col presupposto che prima o poi vorrei tutti i cd masterizzati che ho, nella loro legittima versione originale, ma contro questo mio sogno si contrappone un nemico del cazzo, lo si può riconoscere dal suo bollino incollato con l’attack sulla custodia del cd, che a volte evitiamo di rimuovere sapendo l’alone di colla che rimarrà sulla custodia, ma che a volte siamo obbligati a cavar dal cazzo per via della sua posizione, come quando lo appiccicano sulla track list o in un bel punto dell’immagine del retro o fronte cd, insomma: la SIAE!
Abbiam tanto paura della minaccia gialla… senza ricordarci che siamo noi italiani che siam abituati a pagare delle cifre alte per ogni cosa e lamentarcene mai, per tanto, il solito discorso, pagare tanto un cd per colpa di una tassa di merda ( "mondo di tasse, poga e paga" cantavano gli Afterhours) mi scoccia il cazzo.
Ma ecco che, talvolta girando in un negozio, vedo il 3×2 e dico, ma si dai, questo gruppo se lo merita, e faccio sorridere la beneamata SIAE sullo sfondo.
Come da immagine, ho comprato (da sx a dx) Catartica e Bianco Sporco dei Marlene e Ballate per Piccole Iene degli Afterhours. C’è comunque da ricordare che taluni artisti spingono per un prezzo più basso rispetto ad altri e la cosa non può che farci piacere, anche se vorremo comunque pagare ancora di meno. Se arriverà mai l’epoca dei cd a 5 euro, mi vedrete comprare un intero negozio di dischi! Lo spero davvero.

Sabato scorso, il 23 per intenderci, io e la Vale siam andati a vedere i Marlene Kuntz al Vidia a Cesena. Una meraviglia, davvero! Cristiano sul palco è stato qualcosa di magnifico, energico in modo incredibile fin dal secondo brano (il primo era la lenta "Bellezza") con i denti digrignati e questa testa di capelli che si muoveva di continuo. Schiena piegata, pennate forti e veloci, una bacchetta della batteria infilata fra le corde in un paio di canzoni distorcendo il suono con questa, e una bella gestualità nei momenti completamente in piedi. La musica poi, ah, distorta e molto rumorosa, per poi rallentare in qualche ballata per poi ricominciare. E la durata? Due ore e un quaranta, più o meno! Con 2 bis, un tris insomma! Davvero un bel concerto sotto tutti i punti di vista. Non eravamo neppure in tantissimi e quindi nessuno accalcava l’altro più di tanto, mi son cavato gli occhiali un attimo per pogare giusto in una canzone, il tutto ottimo direi! Per la Vale è stato il battessimo dei Marlene visto che conosceva solo due pezzi lenti praticamente, e gli son piaciuti, molto bene! Poi ho parlato sono del cantante, come un recensista sfigato, ma tutto il gruppo è stato molto bravo ed energico, anche se un + lo bisogna dare al bassista Gianni per la sua perfomance simil-sbronzo, non vorrei offendere mai eh, ma pareva davvero visto che dalla batteria Luca lo guardava spesso e un po’ preoccupato!
Che freddo che freddo!