Libri senza figure: il Gaunt consiglia

19 Marzo 2006, 11:14 da Gaunt Noir | archiviato in: acquisti, filosofia spicciola, recensioni | 1 Commento »

Ogni tanto bisogna fare vedere che ho una discreta coltura e parlare sempre dei pesci maschi che vengono sulla gravidanza della partner non è sempre un’ottima dimostrazione del mio bagaglio, culturale, appunto. Quello che vedete qui sotto s’intitola:

Elio - Fiabe CentimetropolitaneElio
Fiabe Centimetropolitane
I edizione Bompiani Settembre 2004
11,00 €

Se non l’avete mai preso, o peggio non lo conoscevate, bhè prendetelo. Io ce l’ho da parecchio, e non ricordo neppure se ne ho mai parlato nel vecchio blog!
Comunque, questo libro (120 pp escluso l’indice) contiene delle fiabe di una bellezza e di un umorismo surreale, sicuramente per un pubblico di nicchia, e sicuramente non per lo stesso che rideva sul libro delle Barzellette su Totti (che tanto sono sempre le stesse, dove basta cambiare il soggetto in questione, e così le Barzellette su Pantani, le Barzellette sul Papa e infine le Barzellette su Terry Schiavo).
Di questo libro, per darvi un’idea, cito una parte di una di queste fiabe, sempre di poche pagine. Non ho la concessione di farlo, è una buona pubblicità la mia signori della Bompiani e Belisari, non uccidetemi sono un buon fan!

citazione da XXI - La renna sensibile
(…) Babbo Natale venne accolto con grande calore e; nonostante tutto, la persona miliardaria che aveva sbagliato investimento offrì quello che aveva: latte e frutta sciroppata. A quel punto la renna, che aveva osservato tutto, non riuscì più a trattenersi: ammirava la statura morale di quella persona che aveva conosciuto la ricchezza e il potere e che ora pur nella sciagura riusciva a mantenere una sua dignità. Con uno scatto repentino si liberò dei finimenti e muggendo travolse la persona miliardaria con un abbraccio che voleva dire tante cose: ti ammiro, ti rispetto, mi piaci, mi fai tornare bambina, sei ciccio, ti voglio sentire dentro… Ma per tutti gli altri fu solo una renna che travolse una persona miliardaria, uccidendola.

Che dire, un pourpourrì di (avrei voluto usare Meltin Pot, ma non mi piace fare pubblicità gratuita. Hey, la quella Pegeout 106 ha un’ottima tenuta di strada!) di sentimenti in così poche righe. Elio ai miei occhi si confermò ancora di più un genio, e sono fiero tutt’ora di ridere a prodotti di genialità come questi!

Daniele Luttazzi - Bollito misto con mostarda - Il monologoIl buon Luttazzi invece pochi giorni fa se n’è uscito con il dvd del monologo dell’ultimo libro (che ho e ammetto di non essere ancora riuscito a leggere tutto) Bollito misto con mostarda (dvd Feltrinelli, 16,00€). Il dvd alterna fra l’assurdo, lo splendore dell’auto erotismo, dello shampoo allo sperma (per citare Sesso con Luttazzi, spettacolo che mai scorderò, di cui ammetto riuscii a fare una foto, dove Daniele versa sperma su una fetta tostata, mangiandosela. Ricordo ancora quella scena, bellissima! Voglio il dvd di quel mitico spettacolo!) e politica. Si lo so, sembro un minorato con i miei riassunti senza sale. Registrato a Roma il 19 aprile 2005 rimane sempre attuale e splendido come un Tutto Benigni 95-96 (hey, settimana scorsa era uscito in edicola, lo avete preso vero?).

Il dvd contiene anche un libricino di 94pp con “cartoline” dei suoi viaggi per il mondo, con lo stile che mi fece innamorare del Daniele Luttazzi cartaceo che scoprii con Adenoidi, anni e anni fa.

Qualche mia libera citazione che spero non dia fastidio a nessuno, come per il libro di Elio qui sopra.

Notizia del giorno: un bidellodi Kyoto ha celebrato il suo centodiciottesimo compleanno. Una bella notizia per tutti, a parte quelli che hanno dovuto guardarlo mentre mangiava la torta.

Se viaggi per diciotto ore, la nazione in cui arrivi dovrebbe farti la cortesia di parlare un’altra lingua. Arrivi a Santo Domingo dopo diciotto ore e parlano italiano. E’ insopportabile. Dicono “Santo Domingo è magnifica”. Non lo so. Ogni posto, dopo diciotto ore di volo, è magnifico. Potrebbe essere un deserto abitato solo da due iguana che stanno scopando e lo troveresti magnifico.

E con questo chiudo, e se qualcuno leggendo questo post, desse da mangiare agli artisti elencati finora, mi sentirei davvero contento: io, loro e anche voi!


Dal vecchio blog

10 Febbraio 2005, 19:51 da Gaunt Noir | archiviato in: concerti, filosofia spicciola | 1 Commento »

Una fantomatica domanda m’ha balunato il cervello, oggi pomeriggio: come mai i peli pubici sono arricciati?

 
E così domandando e domandando qualcuna m’ha suggerito qualcosa riguardo agli uomini primitivi, pelosoni che col passare delle ere hanno reso il pelo meno "protettivo" grazie all’uso dei vestiti, diventando lisci e perdendosi sempre più, mentre in altre zone, ancora degne d’esser protette + accuratamente (figarella e piserello), il ricciolo rimane di moda, per proteggerci.
Che ne dite? Avete altri pareli illuminanti?
Io so solo che se mi faccio una piastra ai miei di peli, poi non saprei da che parte portare la riga. Meno male che son ricci và!

Stasera concerto degli MM40! E’ la volta buona che Miguel, avendomi a portata di mano mi obblighi uccidendomi a comporre ancora! Speriam bene!


Dal vecchio blog

18 Dicembre 2004, 20:39 da Gaunt Noir | archiviato in: filosofia spicciola | Nessun Commento »

Non so perché, forse rispulciando nei miei ricordi, o rileggendo qualcosa in giro, m’è venuto in mente di dover spiegare a un po’ di donne come funziona la questione dell’uomo che non riesce a pisciare dentro il water, cosa che ha creato molte leggende e dubbi nell’universo femminile.
Parlo dopo aver preso atto di come fisicamente piscino le donne.
Già, è molto incredibile scoprire queste cose confrontandosi con una persona del sesso opposto, a me capita.
Ho difatti scoperto che le donne, quando devo mingere, lo fanno appoggiandosi alla tazza e *tac* la pioggia dorata piove, così senza tante spiegazioni. La cosa che ha dell’incredibile è che non esercitano alcun tipo di contrazione durante l’atto, è come semplicemente se cavassero un tappo e via. L’uomo invece, gentili donzelle, non funziona così, almeno parlo per me e per quei pochi che m’han dato conferma: l’uomo quando piscia all’inizio il più delle volte non fa niente, il biondo liquido scende così, per forza di gravità, ma poi, come si suol dire, ne rimane ancora un po’ e così, si danno delle spinte per cercare di far fuoriuscire il tutto, tali spinte il più delle volte, se non calcolate sono troppo forti facendo schizzare fuori con troppo impeto il liquido in questione che immancabilmente devia dal tragitto originale, beccando ad esempio la ciambella del water (in quei casi, i signori sono pregati almeno di alzare la ciambella prima di pisciare) ma so di chi è andato letteralmente fuori dal water, muri e pavimento annessi… Altro fenomeno curioso è la macchietta sulle mutante. Alle signori mogli può essere capitato di notare questo particolare a volte, nelle mutande del marituccio, ecco spiegato perché: molto spesso, rimane della pipì in fondo, la quale vorrebbe delle grosse spinte e un po’ di pazienza per venir cacciata fuori e spesso e volentiere, ce ne fregiamo, diciamo ma sì, dai ho finito, tornerà giù, ma puntualmente, dopo un minutino, anziché ritornare all’origine, il protagonista delle pioggie dorate decide d’uscire per frantumarsi sulle mutande. Ah, la poesia della saccenza!

*rumore di piscio su mutande di fondo*